Partite InternazionaliCARDIFF vs CLASSIC LIONS – GALLES (2016)

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La società IDP Italian Classic è scesa in  campo a Neath nella serata di venerdì 18 marzo per affrontare la selezione Classic Lions. I padroni di casa si sono imposti con il punteggio di 33-19 al termine di un match combattuto e giocato con determinazione dalla selezione azzurra, che ha ceduto solo nel finale. Ristabilita la parità nei confronti diretti dopo la vittoria di Piacenza del 2014.

In avvio di match marcano due volte gli IDP Italian Classic con Rampazzo e Gobbi, al termine di altrettante belle azioni multifase. Al primo attacco i britannici accorciano le distanze dopo un calcio stoppato e la squadra di casa passa in vantaggio prima di fine frazione, chiusa sul 26-19 Classic Lions. La ripresa è dominata da Luca Martin e compagni, che costringono i padroni di casa nella propria meta campo fino alla bella meta di Berzieri alla bandierina. L’assedio per il pareggio prosegue, ma all’ultima azione arriva la meta britannica che chiude la contesa sul 33-19.

Marcello Cuttitta, presidente IDP Italian Classic: “Prima di tutto ringraziamo tutti i nostri sponsor che in tempi stretti hanno permesso l’organizzazione del bellissimo evento, giocato in un’atmosfera stupenda. E’ stata una sfida combattuta, i ragazzi si sono alzati la mattina presto e la sera sono scesi in campo. Anche a loro va un grande grazie”.

Sugli spalti del The Gnoll Stadium sono accorsi trecento tifosi tra cui un gruppo di italiani giunto appositamente da Cardiff dove il giorno seguente si è tenuta la sfida Galles-Italia valida per il Sei Nazioni 2016. Al fischio finale le squadre hanno preso parte al tradizionale terzo tempo con scambio di doni.

L’INTERVISTA AL NOSTRO PRESIDENTE MARCELLO CUTITTA

Sabato 19 marzo gli IDP Italian Classic hanno assistito a Cardiff alla sfida tra Galles-Italia, valida per l’ultimo turno dell’RBS Six Nations 2016. Marcello Cuttitta in qualità di Presidente degli IDP Italian Classic è stato invitato nella hospitality del Principality Stadium. A fine match abbiamo raccolto le sue sensazioni e alcune considerazioni generali sul difficile momento del rugby azzurro.

Che partita hai visto?
Assistere alle partite dal vivo è diverso che tramite la video analisi. Permette di percepire l’atmosfera, parlare con i tifosi. E la sensazione è che ormai questa sia una Federazione al capolinea. Non c’è fiducia, l’atmosfera anche scrutando i volti attorno dei rappresentanti federali era che si presagisse già il duro risultato. Ma 67 punti fanno male non solo alla Nazionale ma a tutto il movimento e sono il frutto di quanto si è seminato negli ultimi anni.

In questo torneo hanno esordito tanti giovani. Come li hai visti?
Innanzitutto bisogna sempre fare i complimenti ai ragazzi che scendono in campo, mettendoci la faccia e dando sempre tutto. I pesanti risultati non sono certo causa loro, ma frutto di una mancanza da imputare alla Federazione. Non c’è un progetto sportivo adeguato per far crescere il movimento. Ci sono tanti esordienti che hanno l’opportunità di fare esperienza, è giusto ma questi giovani devono arrivare all’alto livello con una preparazione diversa da quella che attualmente viene loro data.

Cosa manca ancora?
Ci sono gravi pecche nelle skills di base come placcaggio e passaggio, mancanze tecniche individuali che a questo livello si pagano. Non le hanno perché il percorso precedente non è sufficiente: i settori giovanili sono di livello mediocre, ci sono troppe soste nei calendari che fanno sì che si giochi poco e male e che andrebbero riformulati. La competitività bisogna acquisirla prima di entrare nell’alto livello.

Meritiamo il Sei Nazioni?
La Nazionale italiana si è meritata questo posto e non è accettabile l’idea di perdere l’occasione di rimanerci per colpa di mancanze e scelte sbagliate. Negli sport ci sono alti e bassi, ma qui è un problema più profondo. E non dimentichiamo che la Federazione è espressione di un movimento, è espressione della scelta di qualcuno che ha espresso il proprio voto.

Che futuro vedi per il rugby italiano?
La strada è lunga ma non serve demoralizzarsi. Ci sono forze nuove e soprattutto competenti che potrebbero aiutare e facce vecchie che sarebbe ora lasciassero spazio a idee nuove. Quelle proposte negli ultimi anni hanno fallito e nessuno ha pagato. Il Presidente Gavazzi ha più volte detto di voler una FIR più vicina ad un modello aziendale. Benissimo, io sono uomo d’azienda e so che in azienda ci si dà degli obiettivi con cadenza regolare. Poi si attuano delle verifiche per capire se sono stati raggiunti, e se così non è si cambiano strategie e persone. Ma evidentemente l’attuale gestione pensa ad un modello di azienda familiare con porte chiuse e solite facce…

LA FORMAZIONE DEI CLASSIC WALES

15.         Gareth King –     Full Back (Neath RFC)
14.         Lenny Woodard –  Wing (Wales RU 1 cap , Wales RL  5 caps, Bridgend RFC)
13.         Geriant Evans –  Centre (Neath RFC, Wales B, Barbarians)
12.         Allan Bateman – Centre  (British Lions, Wales RU 35 caps, Wales RL 13 caps)
11.         Gareth Morris – Wing  (Neath RFC)
10.         Shaun O’Connor – Fly Half (Wales A, Ospreys)
9.           Kevin Ellis  – Scrum Half (Great Britian RL 1 cap, Wales RL 13 caps, Bridgend RFC)
1.           Andrew Howell  – Prop (Neath RFC)
2.           Paul Young  – Hooker (Wales 2 caps, NG Dragons)
3.           Paul Jones – Prop (Wales A, Ospreys, Neath RFC)
4.           Lyndon Bateman – Lock  (Ospreys, Neath RFC)
5.           James Griffiths – Lock (Wales 1 cap, Ospreys)
6.           Nick Kelly – Flanker  (Newport RFC)
7.           Jason Forster – OS Flanker (Wales 1 caps , NG Dragons)
8.           Nathan Thomas  – No8 (Wales 9 caps, Bath, Llanelli Scarlets)
16.         Jonathan Hawker  – Centre (Wales B, Ebbw Vale)
17.         Gareth Bowen – Fly Half (Wales B, Llanelli RFC, Bedford Blues)
18.         Andrew Jenkins  – Scrum Half (Pontypridd RFC, Bridgend RFC, Ebbw Vale RFC)
19.         Ricky Davies – Prop (Llanelli Scarlets, Bordeaux-Begles)
20.         Peter Rogers – Prop (Wales 18 caps, Cardiff Blues)
21.         Richard Francis – OS Flanker (Swansea RFC, Neath RFC)
22.         Gareth Gravell  – Flanker (Wales U21, Cardiff Blues, Neath RFC)
23.         Billy Shenton – Flanker/No8  (Aberavon RFC)
24.         Saul Nelson – (Wales A, Exeter Chiefs, Bristol RFC)

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